Il Pozzo Sacro di Santa Cristina a Paulilatino
Un tempio dell'acqua dell'Età del Bronzo, circondato da ulivi secolari e da secoli di storia.
L'area archeologica di Santa Cristina si trova nel territorio di Paulilatino, a circa 17 km dal B&B, e si raggiunge in poco più di 20 minuti di auto. Il pozzo sacro nuragico dell'Età del Bronzo è tra i meglio conservati della Sardegna, su un altopiano di basalto, circondato da ulivi secolari e dai resti del villaggio. L'archeologo Giovanni Lilliu lo descrisse come il culmine dell'architettura dei templi delle acque.
Una scala che scende verso l'acqua
Il tempio è datato al Bronzo finale, intorno al XII secolo a.C., anche se Lilliu ne avvicinava la progettazione al 1000 a.C. Un recinto sacro a forma di serratura racchiude un vestibolo, una scala e una camera sotterranea, in blocchi di basalto finemente lavorati. I 25 gradini si restringono scendendo, mentre gli architravi disposti in modo speculare creano l'effetto di una scala rovesciata.
In fondo si trova la camera coperta da una volta a tholos, formata da anelli concentrici di pietra. Qui l'acqua sale da una falda perenne in un bacino scavato nella roccia e mantiene un livello costante. Il luogo era legato al culto delle acque, che richiamava genti da tutta l'isola, e i bronzi e i gioielli ritrovati negli scavi parlano di contatti lunghi e lontani.
Il villaggio, il nuraghe e la chiesa
All'esterno del recinto restano le tracce dell'insediamento nuragico, tra cui la capanna delle riunioni, circolare, con un diametro di circa 10 metri. Una decina di altri ambienti forse ospitava chi si occupava del culto o serviva da spazio per gli scambi durante le feste religiose. A circa 200 metri si incontra il nuraghe Santa Cristina, più antico del pozzo e risalente al Bronzo medio, una torre singola con la volta della camera ancora intatta.
Il sito racconta anche una storia più recente: a poca distanza sorgono la chiesa campestre di Santa Cristina e i 36 muristenes, le piccole case dei pellegrini, che si animano ancora per le novene di metà maggio e di fine ottobre.
Consigli pratici
- Prima di partire verificate aperture e modalità di ingresso sui canali ufficiali del sito.
- La scala del pozzo è antica e stretta verso il fondo: scendete con calma e calzature stabili.
- Nelle giornate calde conviene scegliere le ore più fresche, perché parte della visita si svolge all'aperto.
- Abbinate alla visita del pozzo una passeggiata fino al nuraghe, che si trova a circa 200 metri.