Sa Carrela 'e Nanti a Santu Lussurgiu
Sa Carrela 'e Nanti a Santu Lussurgiu. Foto: KS · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Ogni anno, negli ultimi giorni di carnevale, a Santu Lussurgiu succede una cosa che sorprende chi arriva per la prima volta: la strada principale del paese viene liberata dall'asfalto e riportata alla terra battuta, per far correre i cavalli. Si chiama Sa Carrela 'e Nanti, cioè la strada davanti, ed è il nome storico dell'attuale via Roma. Lo stesso nome è passato alla corsa, che è una delle manifestazioni equestri più radicate della Sardegna ed è riconosciuta dal Ministero tra i Carnevali Storici d'Italia.

Non è una sfilata e non è una gara nel senso comune del termine. Qui nessuno taglia un traguardo per primo: conta come si scende, insieme, davanti al proprio paese.

La strada, le coppie, le maschere

Il percorso misura circa 350 metri, in discesa, con curve e strettoie tra le case. Si parte da un punto chiamato s'iscappadorzu, dove i cavalieri si presentano, e si arriva a Santu Ienzu, in fondo al paese. Da lì si risale per Sa Carrela 'e Segusu, la strada di dietro, e si ricomincia, una discesa dopo l'altra, fino a poco prima del tramonto.

I cavalieri sono lussurgesi e corrono in pareza, cioè a coppie, ciascuno con il braccio sulla spalla del compagno. Il gesto ha un significato preciso: unità e solidarietà. In passato si scendeva anche in gruppi di tre o quattro. Per tradizione il volto deve essere coperto da una maschera oppure dipinto, e il costume, detto sa mascherada, cambia da un cavaliere all'altro: può ricordare gli abiti spagnoli, le casacche dei fantini, l'antico vestito del paese o temi di attualità.

Le origini vengono fatte risalire al tardo Medioevo. La tradizione locale lega l'usanza all'allevamento dei cavalli, sviluppato sotto i Giudici di Arborea e poi sotto i viceré spagnoli. Il rapporto tra questo paese e i cavalli, del resto, si legge anche altrove: nell'artigianato di selle e finimenti, di cui trovate traccia nell'articolo su artigiani e tradizioni di Santu Lussurgiu.

Come si svolgono le giornate

Il calendario segue la settimana di carnevale e ha una sua logica, che conviene conoscere per scegliere quando venire.

  • La domenica prima: si tengono le prove generali, un primo assaggio con meno pressione.
  • Domenica di carnevale: le pariglie scendono in coppia, con i cavalli bardati. È la giornata che mostra meglio il senso della corsa.
  • Lunedì: è Su Lunis de sa Pudda, il lunedì della gallina. Al galoppo, il cavaliere deve abbattere con un bastone di olivastro, su fuste 'e ortzastru, un fantoccio a forma di gallina. Dagli anni Settanta il fantoccio ha preso il posto dell'animale vero.
  • Martedì grasso: ultime discese e premiazione, che riguarda chi ha abbattuto più galline, le pariglie migliori e tutti i partecipanti.

Nelle edizioni recenti la Pro Loco ha organizzato anche una versione per i più piccoli, nel pomeriggio del sabato. Il programma può cambiare da un anno all'altro, quindi verificatelo sempre prima di partire.

Come godersela senza intralciare

La corsa si guarda dai lati della strada, a pochi passi dai cavalli. È proprio questa vicinanza a renderla intensa, ed è anche il motivo per cui serve attenzione: i passaggi sono stretti e gli animali scendono veloci. Seguite sempre le indicazioni degli organizzatori e dei volontari, tenete i bambini vicini e non attraversate tra una discesa e l'altra.

In quei giorni la viabilità del centro può cambiare, perciò conviene arrivare con un po' di margine e proseguire a piedi. Anche il clima va considerato: siamo in pieno inverno, in un paese di collina, e dopo qualche ora all'aperto una giacca pesante e scarpe comode fanno la differenza.

Chi dorme nel centro storico può fare a meno dell'auto per tutta la durata della festa. Le nostre camere sono in via Giovanni Maria Angioi, nel centro di Santu Lussurgiu.

E la Sartiglia?

Negli stessi giorni, a Oristano, si corre la Sartiglia, a poco più di 30 minuti di auto. Le giornate principali, domenica e martedì grasso, coincidono con quelle della Carrela, quindi vanno scelte con un po' di calcolo. Una soluzione possibile è dedicare una giornata a ciascuna: trovate come funziona nell'articolo sulla Sartiglia di Oristano.

Prima di partire. Date e programma di Sa Carrela 'e Nanti vengono comunicati ogni anno dall'Associazione Cavalieri, dal Comune di Santu Lussurgiu e dalla Pro Loco. Fate riferimento ai loro canali ufficiali per giornate, modifiche al percorso e indicazioni sulla viabilità.

Il carnevale, dal centro del paese

Scriveteci per sapere come organizzare il vostro soggiorno nei giorni di Sa Carrela 'e Nanti.