Le pariglie della Sartiglia a Oristano (ritaglio)
Le pariglie della Sartiglia a Oristano (ritaglio). Foto: Sa Sartiglia · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ogni anno, a fine carnevale, Oristano si ferma per la Sartiglia, la giostra equestre più conosciuta della Sardegna. Si corre la domenica e il martedì grasso, e chi non la conosce rischia di restare confuso davanti a tanti nomi e passaggi. Bastano poche nozioni per seguirla meglio.

La sintesi è questa: cavalieri mascherati lanciati al galoppo cercano di infilzare con la spada una stella sospesa lungo il percorso. Secondo la tradizione, più stelle vengono centrate e migliore sarà l'annata.

Le origini e i gremi

La giostra nasce come spettacolo offerto in occasione di vittorie, incoronazioni e visite reali. Un documento di metà Cinquecento parla di una Sortilla tenuta in onore di Carlo V, e i documenti più antichi sono conservati nell'archivio storico cittadino. Le ricerche sono ancora in corso e sulle origini esatte le fonti non sono del tutto concordi.

Da tempo la festa è affidata a due gremi, le antiche corporazioni di mestiere: il Gremio dei Contadini organizza la corsa della domenica, quello dei Falegnami la corsa del martedì. Sono loro a custodire le regole e a scegliere ogni anno il protagonista.

Su Componidori, il cavaliere senza volto

La figura centrale è su Componidori, il capocorsa. Viene nominato ufficialmente il giorno della Candelora, e da quel momento il suo incarico è una responsabilità che riguarda tutta la comunità.

Il giorno della corsa la vestizione è già un rito. Su un tavolo addobbato, le massaieddas guidate dalla massai manna lo vestono: pantaloni di pelle, camicia bianca, giubbetto, un velo sul capo e una maschera dai tratti androgini, bianca per i Falegnami e color terra per i Contadini. Da quel momento non è più una persona qualunque, e infatti non può toccare terra: dal tavolo passa direttamente in sella al cavallo. Solo a sera, con la svestizione, torna a essere un uomo qualsiasi.

Se potete, guardate almeno un tratto di questa cerimonia sul maxischermo che di solito viene allestito in piazza Eleonora: aiuta a capire il tono di tutto il resto.

La corsa alla stella e le pariglie

La corsa si tiene in via Duomo, nei pressi della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Il Componidori apre la gara, seguito dai suoi due aiutanti, su Segundu e su Terzu, poi tocca agli altri cavalieri a cui viene consegnata la spada: oltre cento in totale, mascherati e in abiti di gusto sardo spagnolo, accompagnati da tamburi e trombe. Dopo la spada, il Componidori e i suoi aiutanti ripetono la prova con su stoccu, una lancia di legno.

Il finale è il gesto più riconoscibile della Sartiglia: sa remada. Il Componidori si distende all'indietro sul dorso del cavallo lanciato al galoppo e benedice la folla con sa pippia de maiu, un mazzo di violette, in segno di buon auspicio.

Nel pomeriggio ci si sposta in via Mazzini per le pariglie, una parte molto amata dal pubblico. Gruppi di tre cavalieri partono dal tunnel di su Brocci e compiono acrobazie in piedi sui cavalli, formando piramidi e figure umane. Il lunedì, tra le due corse, c'è spazio per la Sartigliedda, dedicata ai più giovani, con le stesse usanze degli adulti e una pioggia di coriandoli.

Come organizzare la giornata da Santu Lussurgiu

Da Santu Lussurgiu si arriva a Oristano in poco più di 30 minuti di auto. Nei giorni di corsa, però, il centro è affollato e la viabilità può cambiare, quindi conviene partire con largo anticipo e mettere in conto di camminare un po'.

  • Decidete prima dove volete stare: la corsa alla stella e le pariglie si svolgono in due punti diversi della città.
  • Informatevi per tempo sugli accessi ai posti lungo il percorso.
  • Fate una pausa con i dolci del carnevale: dolci di mandorle, frittelle e un bicchiere di vernaccia accompagnano la festa fino a notte. Il vino merita un capitolo a parte, nel nostro articolo sui vini della Sardegna centro occidentale.

Tenete presente che negli stessi giorni a Santu Lussurgiu si corre Sa Carrela 'e Nanti: con qualche giorno a disposizione si possono vedere entrambe. Per scoprire il resto della città, fuori dalla festa, leggete la nostra pagina su Oristano.

Date e accessi. La Sartiglia segue il calendario del carnevale, quindi cambia data ogni anno. Per programma, posti e viabilità fate riferimento ai canali ufficiali della manifestazione e del Comune di Oristano.

La Sartiglia, e poi il ritorno in paese

Se volete vedere la corsa e dormire lontano dalla folla, scriveteci per organizzare il soggiorno a Santu Lussurgiu.