Santu Lussurgiu si raccoglie a circa 500 metri di quota sul versante sud-orientale del Montiferru, dentro un anfiteatro di origine vulcanica protetto dai boschi. Si trova a metà strada tra Oristano e Bosa, ma merita più di una sosta di passaggio: il paese si capisce camminando, salendo e scendendo tra i rioni, fermandosi davanti a un portale o a un lavatoio. Questa guida raccoglie ciò che vale la pena vedere a piedi e nei dintorni più vicini, partendo dal centro storico, dove si trova anche via Giovanni Maria Angioi, la strada del nostro B&B.
Il centro storico, da percorrere a piedi
Il nome del paese viene da san Lussorio, il santo soldato che secondo la tradizione predicò in questa zona prima del martirio, avvenuto nel 303. Le strade sono in acciottolato, le case in pietra basaltica o tufo, e la pendenza fa sì che ogni rione regali uno scorcio diverso sui tetti e sulle colline. Il punto da cui si abbraccia meglio il paese è la terrazza di sa Rocca, dove si trova la statua del Cristo.
Alla fine del Settecento Santu Lussurgiu fu roccaforte antifeudale e tra Ottocento e Novecento un centro culturale vivace, residenza estiva di nobili e letterati. Conviene lasciare l'auto e muoversi senza una meta precisa: il parcheggio libero su strada vicino alla Farmacia Centrale è a circa 2 minuti a piedi dal B&B, e da lì tutto il resto si raggiunge camminando.
Le chiese che raccontano il paese
Il borgo è cresciuto intorno alla chiesa di Santa Croce, piccola e raccolta, consacrata nel 1185 e dedicata in origine proprio a san Lussorio. Più tarda è Santa Maria degli Angeli, una chiesa tardo-gotica costruita nel 1473 dai frati minori osservanti insieme al loro monastero, che custodisce una Madonna lignea con Bambino del XVI secolo. La parrocchiale di San Pietro è invece il centro della vita religiosa e della festa: è attorno a questa chiesa che, a fine agosto, si corre l'Ardia di san Lussorio. Le aperture delle chiese possono variare, quindi è meglio informarsi prima di programmare la visita.
Il Museo della Tecnologia Contadina
Per capire come si viveva qui prima delle macchine, la tappa da non saltare è il Museo della Tecnologia Contadina. Occupa una casa padronale del Settecento e raccoglie circa 2.000 oggetti legati ai lavori tradizionali: soprattutto attrezzi di lavoro e oggetti d'uso quotidiano. Non è una collezione da guardare in fretta: se vi interessa una visita guidata, conviene prenotarla in anticipo.
Botteghe, cavalli e canto
Santu Lussurgiu è noto da sempre per il lavoro delle mani: tappeti, coltelli e tutto ciò che serve per la bardatura del cavallo. Il cavallo qui non è folclore, è un pezzo di identità: lo si ritrova nella corsa di Carnevale, Sa Carrela 'e nanti, nell'Ardia e nella fiera Cavallinfiera, che si tiene ogni anno a inizio giugno. Altra eredità forte è il canto a cuncordu, la polifonia tramandata dalle confraternite ed eseguita durante i riti della Settimana Santa. Se volete approfondire, abbiamo dedicato un articolo ad artigiani e tradizioni del paese.
Anche a tavola il territorio ha un carattere preciso: la carne del bue rosso, il formaggio casizolu e l'acquavite sono i prodotti che sentirete nominare più spesso. Trovate tutto nella nostra guida ai sapori del Montiferru.
L'acqua, appena fuori dal paese
Il territorio è ricco di sorgenti, e bastano pochi chilometri per entrare in un altro paesaggio. A circa 7 km si trova San Leonardo di Siete Fuentes, con la sua chiesa romanica nel bosco, nei resti di un'antica borgata. Sempre a pochi chilometri c'è la Cascata di Sos Molinos, legata ai mulini e alle gualchiere di epoca pre-industriale: prima di partire informatevi sulla percorribilità del sentiero, perché sono state segnalate chiusure.
Quanto tempo dedicare
Per il centro storico basta una mattina, ma il paese dà il meglio se lo vivete senza fretta, magari tornando a passeggiare verso sera. Con due o tre giorni si aggiungono le sorgenti, un'uscita sulla costa e qualche sito archeologico: ne parliamo nell'itinerario di tre giorni nel Montiferru.
Il paese è a due passi dalla porta
Soggiornando nel centro storico potete esplorare Santu Lussurgiu a piedi: scoprite le nostre camere.